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RIMOZIONE PROTESI MAMMARIE

LINFOMA ANAPLASTICO A GRANDI CELLULE (BIA-ALCL)

CHE COS'E'

 

Il Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule (BIA-ALCL) è una forma rara di neoplasia maligna che può svilupparsi nelle donne portatrici di protesi mammarie. Questo tipo di linfoma è stato associato principalmente agli impianti mammarie con rivestimento in silicone e può manifestarsi anche diversi anni dopo l'intervento chirurgico.

 

Si tratta di una neoplasia maligna che coinvolge il sistema linfatico. Nel caso delle pazienti con protesi mammarie, si ritiene che BIA-ALCL possa svilupparsi a causa della risposta infiammatoria cronica provocata dall'impianto stesso. Questo tipo di linfoma è caratterizzato dalla crescita di cellule linfoidi atipiche che possono formare masse tumorali nel tessuto capsulare che circonda l'impianto mammario.

COME SI PRESENTA

 

Una paziente portatrice di protesi mammarie potrebbe notare segni e sintomi che potrebbero indicare la presenza di un linfoma anaplastico a grandi cellule (BIA-ALCL). È importante essere consapevoli dei seguenti segnali:

  • Gonfiore o rigonfiamento anomalo del seno: La presenza di un rigonfiamento improvviso, un'area indurita o un aumento significativo della dimensione del seno potrebbe essere un segno di allarme.

  • Dolore persistente o disagio: Il dolore che non scompare o che diventa più intenso nel tempo, specialmente intorno all'impianto mammario, potrebbe essere sintomatico.

  • Cambiamenti visibili: Alterazioni nella forma del seno, arrossamenti, o asimmetrie evidenti rispetto all'altra mammella.

  • Noduli o masse palpabili: La presenza di noduli o masse che si possono sentire al tatto nel seno o nelle aree circostanti l'impianto.

  • Prurito persistente o eruzioni cutanee: Se la pelle intorno all'impianto mammario mostra segni di irritazione costante, prurito o eruzioni cutanee che non guariscono.

  • Sintomi sistemici: Sintomi generali come febbre persistente, perdita di peso involontaria, affaticamento e sudorazioni notturne possono essere segni di una malattia sistemica come il BIA-ALCL.

È importante sottolineare che questi sintomi possono essere causati anche da una varietà di altre ccondizioni, non solo dal BIA-ALCL. Tuttavia, se una paziente nota uno o più di questi sintomi, è fondamentale consultare immediatamente un medico per una valutazione completa e approfondita. Solo attraverso un esame clinico, esami diagnostici appropriati e, se necessario, una biopsia, si può confermare o escludere la presenza di un LAGC.

DIAGNOSI

 

La diagnosi del BIA-ALCL nelle pazienti con protesi mammarie può essere complessa e richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge oncologi, chirurghi plastici e patologi. I sintomi possono variare ma possono includere gonfiore, dolore, cambiamenti nel seno o nelle aree circostanti l'impianto, e talvolta l'asportazione dei linfonodi regionali. Gli esami diagnostici generalmente includono:

  • Analisi del liquido peri-protesico: Esame del fluido che circonda l'impianto per la presenza di cellule tumorali.

  • Biopsia: Prelevamento di campioni di tessuto dalla zona sospetta per esaminare al microscopio.

  • Imaging: Utilizzo di tecniche come la risonanza magnetica (RM) o la tomografia computerizzata (TC) per valutare l'estensione del tumore.

TRATTAMENTO

 

Il trattamento del BIA-ALCL dipende dalla stadiazione della malattia e può includere:

  • Rimozione dell'impianto mammario: In molti casi, l'impianto mammario associato al LAGC viene rimosso chirurgicamente insieme alla capsula che lo circonda.

  • Terapia con chemioterapia e/o radioterapia: Può essere consigliata per ridurre o eliminare il tumore e prevenire la sua ricomparsa.

  • Follow-up regolare: Dopo il trattamento, è essenziale un monitoraggio costante per rilevare eventuali recidive precoci.

PROGNOSI

 

La prognosi per il BIA-ALCL nelle pazienti con protesi mammarie dipende dalla stadiazione del tumore al momento della diagnosi e dalla risposta al trattamento. Con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, molte pazienti hanno buone prospettive di guarigione.

 

In conclusione, il linfoma anaplastico a grandi cellule rappresenta una complicazione potenziale per le pazienti con protesi mammarie, richiedendo una diagnosi tempestiva e un trattamento appropriato per migliorare le probabilità di successo nel controllo della malattia. La gestione di questa condizione richiede un approccio collaborativo tra diversi specialisti per garantire la migliore cura possibile per le pazienti colpite.

TRATTAMENTI CHIRURGICI DISPONIBILI

E' ora il momento di conoscere in modo più approfondito l'intervento di rimozione protesi e gli altri  interventi chirurgici necessari in caso di diagnosi di Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule (BIA-ALCL)

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